domenica 10 marzo 2019

CIUCCIO: COSE CHE LE MAMME DEVONO SAPERE

Non è ancora ben chiaro quale sia il meccanismo con cui il ciuccio riduce il rischio della SIDS (Sudden Infant Death Syndrome o Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante), ma la comunità scientifica concorda sul fatto che far addormentare il bambino con il ciuccio in bocca aiuta a prevenire la SIDS, evento che si verifica più di frequente tra il primo e il sesto mese di vita compiuti.

“Si è visto che il bambino che va incontro a SIDS ha una minor capacità di risvegliarsi durante il sonno se è soggetto a episodi di apnea e per questo corre il rischio di avere un arresto respiratorio” spiega il pediatra. “L’uso del succhiotto sembra abbassare la soglia del risveglio e favorire dunque la capacità del bambino di svegliarsi se va in apnea”.

Per esercitare il suo effetto protettivo, non è indispensabile che il ciuccio rimanga in bocca tutta la notte, per questo se cade poco dopo che il lattante si è addormentato non c’è bisogno di riposizionarlo: l’automatismo della suzione attivata dal ciuccio persiste a lungo, anche se il ciuccio non è più in bocca.

Il ciuccio può diventare un ‘vizio’ per il bambino? Dipende dall’uso che se ne fa. “Il ciuccio può aiutare a tranquillizzare e dare benessere al bambino, specie durante i primi mesi e specie in alcuni momenti in cui può essere più agitato” risponde il neonatologo. “Ma questo non significa dare il ciuccio al bambino tutte le volte che piange senza curarsi di cercare quale sia il problema: così facendo il bambino rischia di diventare davvero ciuccio-dipendente perché, non sentendosi compreso, il ciuccio diventa l’unico oggetto che gli permette di tranquillizzarsi.

È importante invece che i genitori si sforzino innanzitutto di comprendere il bisogno reale, in modo da soddisfarlo o individuare sistemi alternativi di consolazione, come offrirgli il seno materno, prenderlo in braccio, avvolgerlo in una copertina per contenerlo, cantargli una ninnananna. Anche perché più il bambino usa il ciuccio più diventa difficile toglierlo quando arriva il momento”.

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