martedì 21 gennaio 2020

BENEFICI DELL'OGGETTO TRANSIZIONALE





















Gli oggetti transizionali aiutano i bambini nel percorso verso l’indipendenza. Funzionano, in parte, perché li fanno sentire bene; sono morbidi, adorabili, ai piccoli viene voglia di coccolarli, sono piacevoli al tatto.

Hanno effetto anche perché sono familiari; infatti mantengono l’odore dei bambini su di sé, e gli ricordano la sicurezza che provano quando sono a casa, nella propria cameretta.

I miti che sostengono la dannosità dell’oggetto transizionale sono da sfatare. Questi oggetti, infatti, non sono un segno di debolezza o di insicurezza; non c’è ragione di trattenere il proprio bambino dall’usarne uno, se lo desidera e se ne manifesta il bisogno.

Al contrario, l’oggetto transizionale può essere così d’aiuto che alcuni consigliano addirittura di aiutare e indirizzare il proprio figlio nella scelta di un certo oggetto.

Usato come particolare strategia dei bambini nei primi delicati mesi di vita, l’oggetto transizionale sembra essere fondamentale per imparare a distinguere se stessi dalla mamma, e la propria mamma dal mondo; e per accettare i suoi normali allontanamenti. Con quest’oggetto il bambino sperimenta la sua prima relazione d’affetto.

Diventa un vero e proprio sostituto della figura materna, per affrontare l’angoscia che genera il suo momentaneo allontanamento.

Lo aiuta ad affrontare la quotidianità e a comprendere se stesso e il mondo. Per un bambino l’oggetto transizionale rappresenta una figura di riferimento e di aiuto nel superare le proprie paure. Quando è stanco, lo aiuterà ad addormentarsi.

Quando è separato dalla mamma, lo rassicurerà. Quando è spaventato o arrabbiato, lo conforterà. Quando è in un luogo estraneo, lo aiuterà a sentirsi a casa.

Nessun commento:

Posta un commento