Per trascorrere una vacanza in famiglia in alta quota alla perfezione, rispettando sempre i limiti appena suggeriti, abbiamo chiesto dei suggerimenti utili e pratici alla nostra esperta:
Mettere sempre ai neonati in montagna una protezione solare e una crema protettiva per la cute esposta, così da evitare eventuali irritazioni da freddo e vento.
Utilizzare gli occhiali da sole adatti per i bebè.
Vestire i piccoli con un abbigliamento tecnico adeguato: maglia termica, calzamaglia e tuta o sacco imbottito, per tenerli al caldo. Inoltre, ricordarsi di coprire tutte le parti più esposte, quindi mani, piedi e testa, quest’ultima con un cappellino tecnico, che copra anche le orecchie ed eviti possibili otiti nei neonati.
Portare il neonato in fascia o nel marsupio porta bebè, per beneficiare del contatto diretto e per evitare l’uso del passeggino, che può risultare scomodo su superfici non facili da percorrere e sulla neve.
Usare il ciuccio o, nel caso in cui il bimbo sia in una fase di svezzamento ben avviata e abbia qualche dentino, dargli qualcosa da sgranocchiare, per evitare il barotrauma, ovvero il fastidio all’orecchio quando si sale in alta quota, che colpisce anche gli adulti.
Recarsi in località di montagna abitate, dove è possibile raggiungere facilmente un centro di primo soccorso, in caso di necessità. Andare con i neonati in posti sperduti non è mai una buona idea.

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