Sembrerà forse poco importante ad un occhio disattento, ma il riuscire a fornire ai bambini ricoverati in ospedale per malattie gravi e che necessitano di lunghe cure rappresenta una delle vie maestre per normalizzare la loro esistenza: ovviamente sono necessarie precauzioni particolari, modelli “innovativi” di didattica da applicare avvalendosi di tutte le strumentazioni necessarie a sostenere i minori in un percorso scolastico diverso da quello dei loro coetanei sani ma valido allo stesso modo. In Friuli, in tal senso è nato il progetto “Scuola in Ospedale (SIO) e Istruzione Domiciliare (ID)”, di recente presentato dagli assessori regionali Alessia Rosolen e Riccardo Riccardi.

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