mercoledì 14 agosto 2019

IL NEONATO PIANGE: COME CALMARLO

Si sa che accarezzando la pancia si stabilisce un contatto con il bimbo e quando vi esibivate nelle vostre performace canore, vostro figlio vi ascoltava in qualche modo. Riproporre quegli stessi motivi lo può aiutare a calmarsi, ottenendo ottimi risultati.

Favorire il contatto pelle a pelle, in modo che sentano il battito del cuore, li aiuta a instaurare il ricordo tranquillizzante di quando erano in pancia e sentivano tutti i suoni prodotti dal corpo. Il battito del cuore per il bimbo in grembo aveva la stessa funzione delle bacchette di incenso: rilassarlo. Per questo quando è un po' irrequieto può essere una buona soluzione farlo in un certo senso farlo ritornare indietro nel tempo per cercare di renderlo più tranquillo.

Fategli sentire il vostro odore: Anche in questo caso c'è una sorta di ritorno atavico alle origini nel grembo. Visto il legame che si crea con il feto durante la gestazione è come se il bambino una volta nato riuscisse a riconoscere tra tutti l'odore della mamma, esattamente come riesce a identificare la sua voce in mezzo a tante altre. 

I bambini si rilassano moltissimo se vengono massaggiati. Non è che dovete usare le pietre laviche o l'olio di lavanda, sia chiaro! Metteteli ad esempio a pancia sotto e massaggiate spalle, schiena e braccia per un minuto ciascuno. Serve per allungare la muscolatura e trovare un po' di pace.

Il seno può essere un momento non solo di sostentamento, ma anche di cura e consolazione. Il bambino accolto tra le braccia si tranquillizza e pure in questo caso si ricorda di quando era nel grembo materno, quando il nutrimento gli veniva passato tramite il cordone ombelicale.

Nessuna di queste proposte vale se oltre a piangere il bambino voi rincarate la dose perché parlate a voce alta per sovrastare la tv accesa.

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