mercoledì 22 maggio 2019

COSA FARE SE IL NEONATO NON MANGIA

L'organismo di un neonato è perfettamente in grado di autoregolarsi e se il piccolo non mangia non dipende quasi mai da un vero problema. Spesso, infatti, i neonati che mangiano poco stanno solo vivendo una fase di cambiamento (come il passaggio dal latte alla pappa) che ha scombussolato le loro abitudini, spingendoli a rifiutare momentaneamente il cibo. 

In particolare le fasi più delicate si verificano nei primi giorni e nelle prime settimane di vita, quando certe volte il neonato non vuole mangiare il latte, e durante lo svezzamento, quando fa la conoscenza di nuovi sapori e consistenze. Certo non si può escludere che l'inappetenza sia legata a un malessere fisico, ma i casi sono meno frequenti e dovuti per esempio a raffreddore, diarrea o a qualche intolleranza alimentare. 

Sono comunque questi i momenti in cui i timori delle mamme più ansiose salgono a livelli altissimi e cominciano a chiedersi cosa fare se il neonato non mangia. Per rispondere a questa domanda bisogna prima individuare la causa, sempre che ce ne sia una specifica, e poi agire di conseguenza, ricordandosi che non si deve mai forzare un bambino che non mangia o che mangia apparentemente poco, perché solo il suo organismo sa qual è la quantità giusta di cibo per la sua crescita.

Nei primi tre mesi di vita il neonato poppa che è un piacere, ma ci sono momenti in cui il nostro cucciolo potrebbe mostrarsi un po' inappetente, mettendo in apprensione i genitori: per loro un neonato che non mangia è un neonato che non cresce abbastanza di peso, e questo in teoria non va bene. 

In relazione alla paura che il bebè non mangi quanto deve, si deve tener presente che l’unica cosa che conta nei primi tempi è che aumenti di peso in maniera costante, senza accusare cali: in genere nel primo trimestre è considerato adeguato un aumento di peso tra i 130 e i 200 grammi alla settimana (con le dovute eccezioni), anche se dopo i due mesi la crescita di peso diventa decisamente meno regolare.

A provocare l'inappetenza del neonato da 0 a 3 mesi potrebbero concorrere diversi fattori. Per esempio l'adattamento alla nuova situazione ambientale, completamente diversa da quella a cui era abituato nel pancione della mamma. 

Oppure lo stress per eventuali cambiamenti di orari e abitudini (soprattutto nella gestione dell'allattamento) o per qualcosa che l'abbia spaventato o disorientato (basta poco, anche un inopportuno squillo del telefono a volume alto). In questi casi non c'è nulla di cui preoccuparsi: bisogna solo attendere che il nostro bimbo si riappropri della sua amatissima routine. Diverso il discorso se il rifiuto di bere il latte sia dovuto a qualche malessere o patologia, ma di questo parleremo più approfonditamente più avanti.

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