lunedì 1 aprile 2019

FONTANELLA DEI NEONATI

Le fontanelle principali sono due e si trovano nella parte anteriore e posteriore del cranio. La fontanella anteriore è sopra la testa del neonato, nella parte centrale, mentre quella posteriore è posizionata verso la nuca, tra l’osso occipitale e le due ossa laterali. Ne esistono altre quattro posizionate sui lati, due a destra e due a sinistra: queste sono decisamente più piccole e quindi più difficili da individuare.

Di solito la fontanella ha una forma simile a un rombo e va dai 2 ai 5 cm di lunghezza e dai 2 ai 4 centimetri di larghezza. Si notano soprattutto nei bambini con pochi capelli o con cuoio capelluto molto chiaro perché pulsano seguendo il battito cardiaco.

Le fontanelle dei bambini sono un elemento molto importante per capire lo stato di salute dei bebè nei primi mesi di vita: una fontanella incavata è sintomo di disidratazione, mentre una fontanella gonfia può indicare una pressione cranica troppo elevata, soprattutto se associata a febbre e vomito.

Le fontanelle sono delicate, ma non delicatissime, infatti le membrane che le rivestono son più molto più resistenti di quanto possiamo pensare; in ogni caso è sempre meglio evitare di toccarle ed esercitare pressione, proteggendo anche il bambino da possibili urti.

La trasformazione delle fontanelle in tessuto osseo è un processo naturale e graduale che varia da bambino a bambino. In linea di massima si può dire che la fontanella anteriore tende a chiudersi tra i 9 e i 18 mesi, mentre quella posteriore entro il quarto mese di vita. Le fontanelle laterali, invece, si richiudono in un tempo che varia tra i sei mesi e i due anni di vita del bambino.

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