lunedì 11 marzo 2019

MALATTIE ESANTEMATICHE

Le malattie esantematiche sono quasi tutte provocate da un virus, dunque di norma non prevedono terapie antibiotiche. Con eccezione della scarlattina che, invece, è causata da un'infezione batterica e richiede trattamento antibiotico specifico. Non è raro, però, che alla malattia esantematca si sovrapponga poi un'infezione batterica. Dunque, spesso viene prescritta anche una terapia antibiotica (che agisce sulla sovrainfezione batterica e non sul virus).

Le altre terapie riguardano il trattamento della sintomatologia e prevedono antipiretici, antinfiammatori e, nel caso della varicella, antistaminici se il prurito diventa insopportabile.

Il "problema" delle malattie esantematiche non è tanto il decorso normale della patologia, quanto l'eventuale comparsa di complicazioni. Quest'ultime, infatti, possono essere anche molto gravi. Quasi il 6% dei bambini affetti da morbillo, per fare un esempio, sviluppa poi una polmonite e in un caso su mille, può verificarsi anche encefalite (gravissima infiammazione del cervello).

Anche la rosolia, se contratta in gravidanza (dunque se non si è avuta la malattia durante l'infanzia o l'adolescenza oppure non ci si è vaccinate) può causare gravissimi danni al feto.

L'unico strumento disponibile per evitare di correre questi rischi resta il vaccino. E l'unica difesa possibile per chi non può vaccinarsi, per esempio i bambini immunodepressi, resta una comunità vaccinata.

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