martedì 12 marzo 2019

IPOGALATTIA: POCO LATTE AL SENO

La donna, specialmente alla prima gravidanza, spesso teme di non aver abbastanza latte per sfamare il proprio bambino. Basta comunque parlarne con il dottore per capire che non c'è affatto bisogno di introdurre il latte
artificiale

In realtà infatti, sono poche le donne che effettivamente hanno poco latte al seno e si parla di ipogalattia. I campanelli d'allarme sono effettivamente lo scarso aumento di peso, pochi pannolini sporchi, urina scura e dall'odore molto forte. Il bambino appare ipotonico, piange senza che voi riusciate a consolarlo ed apparre assonnato.

Questa situazione comunque deve essere discussa con il pediatra perché è lui a riconoscere se effettivamente la donna soffre di ipogalattia. Potrebbe essere che questi sintomi siano collegati anche ad altri problemi, come ad esempio un' infezione in corso.
Davanti a un dubbio parlare con il pediatra resta la miglior scelta, anche solo per ottenere un chiarimento o una rassicurazione. Oggi però parliamo di quella piccola percentuale che effettivamente ha poco latte. 

È la scarsa produzione di latte materno. Le esigenze del bambino non vengono assecondate e così, ottiene uno scarso nutrimento. Quando si parla di ipogalattia, solo nel 5% dei casi è primaria ed è collegata alla salute materna, nel restante 95% dei casi, i fattori sono altri e dopo vedremo quali.

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