giovedì 21 marzo 2019

CONGEDO DI PATERNITÀ 2017

Rinnovato il congedo papà obbligatorio: due giorni

Il congedo papà obbligatorio – precisa l’Inps via web, tornando alla situazione italiana attuale - è pari a due giorni da fruire entro i primi 5 mesi di vita del figlio o dall’ingresso in famiglia o in Italia (in caso di adozione o affidamento nazionale o internazionale) del nuovo arrivato.

Nelle due giornate da dedicare al bebè, non necessariamente consecutive, si conserva il 100 per cento dello stipendio e si ha l’accredito dei contributi figurativi. Non è concesso frazionarle in ore e goderle a “singhiozzo”.

Le domande di fruizione del congedo vanno presentate per iscritto all’Inps (se l’indennità è erogata direttamente dall’Istituto di previdenza) o al datore di lavoro (se è lui ad anticiparla), senza passare dall’Istituto.

Hanno diritto al congedo papà anche i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità e quelli che percepiscono le indennità di disoccupazione Asp e mini Asp.

Secondo gli esperti del sito giuridico Studiocataldi, indicata come fonte la riforma Fornero, “restano esclusi i dipendenti della pubblica amministrazione”, almeno sino all'approvazione di normative ad hoc o all’adeguamento dei contratti collettivi di lavoro. Possibile? L’Inps, interpellato sul punto, non conferma e non smentisce. 

La Cgil Milano, attraverso Marzia Pulvirenti del Centro donna, consiglia ai potenziali interessati di rivolgersi ai delegati sindacali, comparto per comparto.

Lo stesso suggerimento vale per i padri lavoratori di categorie professionali che hanno proprie casse previdenziali, medici, giornalisti, avvocati e così via.

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