martedì 7 gennaio 2020

PEDIATRA: BRONCHITE NEI BAMBINI

La bronchite nei bambini si può prevenire, spiega il medico:

Uno strumento utile è l’allattamento al seno, perché nel latte materno ci sono sostanze che stimolano il sistema immunitario del bimbo. Bisogna inoltre eliminare del tutto l’esposizione del bambino al fumo passivo, prestare attenzione alla cura della pervietà del naso e osservare le comuni pratiche di igiene personale ed ambientale: tutte queste sono precauzioni utili.

Oltre a questi accorgimenti si può agire preventivamente anche dal punto di vista medico, aggiunge il dottore: La vaccinazione contro l’influenza e, ad esempio, quella contro la pertosse, sono gli interventi profilattici di maggiore efficacia.

Ma un bambino con bronchite quanto tempo deve stare a casa? Oppure può uscire? Queste sono i quesiti che i genitori si pongono maggiormente. Il punto è che non esiste una risposta certa e unica, aggiunge Di Mauro, perché tutto dipende dall’eziologia, dalla temperatura esterna e dal tipo di bronchite: se asmatica, è meglio tenere il bimbo in casa; se dipende da un’allergia, come quella da polvere, allora è meglio farlo stare all’aperto il più possibile.

Tossisce e il pediatra ha sancito che si tratta di bronchite, che fare ora? Sarà proprio lo specialista a fornire una risposta certa, indicando la terapia da seguire. Conclude il pediatra:
In caso di infezione virale, la terapia è solo sintomatica. Se si tratta, invece, di infezione batterica, è indicata una terapia antibiotica mirata. Lavaggi nasali e steroidi topici possono essere di supporto in caso di sinusite. L’aerosol con steroidi e broncodilatatori può essere un aiuto in caso di forme allergiche.

Di Mauro specifica infine che non è dimostrata l’efficacia della medicina alternativa per curare la bronchite nei bambini.

Nessun commento:

Posta un commento