Oltre ai primi passi, anche il fatto di mangiare da solo rappresenta una tappa importante verso l’autonomia del bambino. Ormai il tuo bimbo vuole “fare da solo”, allora lascia che prenda dimestichezza con le posate dandogli un cucchiaio da tenere tra le mani mentre lo imbocchi. Per evitare che faccia troppi danni, procurati una buona tovaglia di plastica e un bavaglino pellicano, provvisto di una tasca per raccogliere il cibo che cade dal cucchiaio. Prepara degli alimenti che aderiscono bene al cucchiaio (omogeneizzati, puré…) o che possono essere afferrati facilmente con le mani (frutta e verdura tagliata a pezzi, cereali…). Al momento, l’importante è impari a cavarsela da solo, le buone maniere verranno più tardi.
Anche se il tuo bambino non sa ancora parlare, riesce già a comunicare con i suoi familiari usando sia i suoni che l’intonazione della voce. L’apprendimento del linguaggio si fa per mimetismo, è quindi importantissimo spiegare al tuo bambino le cose che fai, legando il gesto alla parola in maniera chiara, precisa e semplice. Le sue prime parole saranno semplici e spesso legate al quotidiano. Se una parola è troppo difficile da pronunciare, non esiterà a ricorrere ad una “scorciatoia”, approssimativa ma comprensibile.
Un bambino di un anno ha bisogno all’incirca di 13 o 15 ore di sonno al giorno, di cui circa 4 ore per il riposino pomeridiano. Il suo ritmo cambia, spesso fa fatica ad addormentarsi alla sera e ha un sonno agitato. Se si sveglia di notte ti consigliamo di non intervenire ma di lasciare che si riaddormenti da solo. Queste difficoltà sono dovute ai numerosi cambiamenti che il tuo bambino sta attraversando, l’entusiasmo per la sua “nuova vita” gli impedisce di trovare la calma necessaria per addormentarsi. Per aiutarlo a dormire adotta un rituale, che avrà soprattutto il compito di prepararlo mentalmente: pigiama, un gioco calmo, luci soffuse… e non appena il tuo bimbo dà segni di fatica, mettilo a letto affinché non perda il proprio ciclo del sonno.

Nessun commento:
Posta un commento