Sono stati distribuiti 20 mila kit gratuitamente per creare “quadrotti di lana” che cuciti insieme hanno dato vita alla maxi coperta.
Una coperta bellissima, grandissima e soprattutto unica e inimitabile, perché fatta a mano, con amore, da tante madri, che hanno scelto di diventare “Ambasciatrici dei piccoli gesti della vita” che aiutano a preservare la salute dei neonati e la loro nanna sicura.
L’obiettivo è far conoscere le 5 regole a tutti! Formare e informare soprattutto il personale che si occupa delle mamme e dei bambini.
A questo proposito, Mam Association in collaborazione con Happybimbo organizza corsi ECM sulla Sids per ostetriche e infermieri.
Quanto è importante, secondo lei, associarsi per combattere e affrontare determinati problemi sociali, così come è avvenuto in questo caso?
Associarsi e fare gruppo è l’unica arma che i genitori hanno per far capire l’importanza della prevenzione. Stiamo parlando di una sindrome che è la prima causa di morte nei bambini nati sani e che colpisce 1 bambino su 1000.
Ogni anno a Milano potremmo avere una classe elementare in più!
Ha avuto paura di dover “uscire troppo allo scoperto” con il suo impegno forte nel web e nel sociale?
Qualche volta ho pensato a questo rischio soprattutto perché dopo Alice ho avuto altri 3 meravigliosi bambini che sono ancora piccoli, ma è più importante prevenire e dare un “senso” alla morte di mia figlia e far nascere da questo terribile evento qualcosa di buono e utile.
Che tipo di risultati avete ottenuto in questi anni?
Il risultato più importante, oltre alla diminuzione dell’incidenza, è la legge n. 31 del 2 febbraio 2006 che istituisce i centri sids di riferimento regionale, che omologa gli esami autoptici e che ha finanziato in parte la ricerca.
Che tipo di risultati si attende?
Spero che quando nasceranno i miei nipotini la Sids sia stata sconfitta grazie alla ricerca.
Quali sono gli obiettivi che vi ponete come associazione per prevenire questo fenomeno?

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