La sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) è un evento drammatico che colpisce nel sonno 1 neonato su 1000. Associazioni di mamme e genitori sono nate per combattere questo terribile dramma. Ne abbiamo parlato con Katiuscia De Leonibus, esperta di SIDS e informatrice della morte in culla anche per esperienza diretta. Risponde alle nostre domande e le campagne per prevenire la SIDS.
Molto spesso, un’associazione, sia essa culturale, di volontariato o a sfondo sociale, nasce ad opera di un gruppo di persone che condividono un problema o una stessa esigenza. Ci spiega in che cosa consiste l’associazionismo atto a prevenire la cosiddetta morte in culla?
L ’associazione genitori “Semi per la Sids” che è nata 20 anni fa ed è stata la prima in Italia ad occuparsi di questa sindrome, di portarla alla luce e di far prendere coscienza del rischio che ogni neonato corre. Far parte di questa associazione significa occuparsi di prevenzione (attraverso la sensibilizzazione dei medici e operatori e realizzando le campagne stampa) e di supportare le famiglie colpite da questo grave lutto.
Mam Association (www.antisids.it) che promuove campagne di sensibilizzazione sulla Sids per ridurne il rischio
Quando ha deciso che un evento così drammatico poteva essere l’inizio di una “missione” sociale tanto da trasformarsi addirittura nel suo lavoro?
Ho preso contatto con l’associazione genitori poche ore dopo che il medico del pronto soccorso mi ha detto che si trattava di Sids e che quindi non avevo responsabilità; poco per volta, con il passare dei giorni, ho iniziato a sentirmi parte di questa famiglia e ho avuto la necessità di fare qualcosa di più, non potevo stare a guardare altri bimbi morire e altre mamme cadere in preda alla disperazione.

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