Non si tratta ancora di un sorriso sociale, di "interazione" ma è comunque un vero e proprio sorriso scatenato da una condizione di benessere del bambino. Secondo i dati raccolti dallo studio della London Birkbeck University, le stimolazioni più piacevoli per il neonato sono il contatto fisico durante il bagnetto e il solletico.
Il primo è in grado di stimolare una vera e propria risata del piccolo già a due mesi di vita. E, per quanto riguarda il solletico, dallo studio è emerso che basta addirittura mimarlo per ottenere un sorriso o una risata dal bebé. In generale, in questa fase della crescita, è la presenza attiva del genitore a generare comunque una risposta di felicità del neonato.
Il sorriso sociale è un modo di comunicare del neonato, che si manifesta a partire dai due mesi di vita. Si tratta della sua sola forma di interazione, insieme al pianto.
Attraverso il sorriso, il bebé comunica una sorta di approvazione ed è come se dicesse a chi lo circonda "continua a fare ciò che stai facendo". Invece, attraverso il pianto il piccolo chiede di mutare una determinata situazione (ha fame, è sporco, vuole dormire ed essere cullato).
Fino ai sei mesi, i neonati tendono a sorridere in modo indiscriminato, infatti in questa fase i bimbi sembrano tutti mediamente sempre molto felici. Avvicinandosi all'anno di vita, però, il bambino inizia a diventare più selettivo e a sorridere soltanto a chi desidera, solitamente alla mamma e al papà.
In questo momento dello sviluppo, è probabile che il piccolo diventi "scontroso" con gli estranei o persino con i nonni. È a questo punto, infatti, che il bambino inizia a soffrire della separazione dalla mamma. Tanto che un allontanamento della madre può scatenare il pianto, mentre un suo ritorno può provocare un meraviglioso e immediato sorriso.

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