giovedì 14 marzo 2019

IL PEDIATRA RISPONDE: DOT. A.FERRANDO

Mai forzare il bambino a mangiare se non gradisce un alimento (riprovare più volte, anche 10 volte, a distanza di tempo)

Non focalizzare l’attenzione su quanto mangia il bambino ma su cosa (la qualità del cibo) e sul “come” mangia

I genitori servono come esempio di come si mangia (seduti a tavola senza TV e giochi). L’esempio si fornisce anche mangiando tutti i tipi di cibo

Se il bambino ha fame mangia, se non mangia non ha fame

I bambini mangiano in modo adeguato ai loro bisogni e non hanno idee preconcette sul cibo

Il cibo è solo nutrimento e non affetto, amore. Se il bambino non mangia non vuol dire che rifiuta affetto o che non vi voglia bene

L’inappetenza deriva da un mancato equilibrio tra quanto un bambino mangia e quanto in famiglia si pensa debba mangiare. Si risolve riducendo le aspettative della famiglia e non facendo mangiare di più il bambino

Non è colpa della mamma (o di altri) se il bambino mangia poco

Nelle “lotte” (inutili) per mangiare, tutti stanno male. Chi soffre di più è il bambino

Le “Buone Maniere” a tavola si insegnano da subito.

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