Nel primo periodo di vita del bambino, da 0 a circa 5 mesi, l'unico alimento è rappresentato dal latte, materno o in polvere, che non necessità di altre integrazioni. Tuttavia alcuni pediatri, in questi ultimi anni, stanno incitando ad integrare con alcuni alimenti il latte, qualsiasi sia la sua origine.
Il latte è in questo caso un alimento unico e completo, poiché contiene proteine, zuccheri, lipidi, sali minerali e vitamine di cui il bimbo ha bisogno quotidianamente. Sicuramente il latte materno è davvero eccezionale, poiché, soprattutto nei primi 2 mesi, è in grado di trasferire direttamente dalla mamma al bimbo oltre ai macro e micronutrienti anche le difese immunitarie (nello specifico il colostro contiene le IgA e anche i leucociti).
Se il latte materno fosse insufficiente o davvero molto scarso sarà il caso di ricorrere al latte in polvere partendo da un “latte di partenza” e cercando di trovare quello più adatto per il bambino, più digeribile e meglio accettato.
Con il passare dei mesi e avvicinandosi al sesto mese di età, il bambino aumenta la sua richiesta di calorie e di energia, ecco perché il latte diviene insufficiente e va integrato con altri nutrienti. Per questo motivo, sempre più spesso per molti pediatri la tendenza è quella di anticipare lo svezzamento a partire dal quinto mese.

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