Esistono anche tantissimi falsi miti che portano una donna a decidere di interrompere l'allattamento al seno prima dei sei mesi, una di queste è che il latte a un certo punto non sia più nutriente per il bambino, una leggenda assolutamente da smentire! Anzi, la consistenza del latte materno cambia a seconda delle esigenze del bambino, così dopo il primo anno di età, quando il piccolo di norma è già stato svezzato, questo si arricchisce di vitamine, fornendo al bambino il 30% del fabbisogno giornaliero di calorie per due o tre poppate.
Esistono, inoltre, tantissimi vantaggi legati all'allattamento prolungato, sia per la mamma che per il bambino. Per la madre, ogni anno di allattamento riduce i rischi di contrarre cancro al seno e all'ovaio, oltre a ridurre il rischio di osteoporosi, un toccasana per la salute di ogni donna.
Per il bambino invece essere allattato per più di un anno contribuisce a ridurre il rischio di infezioni (soprattutto alle vie urinarie), di diabete, di celiachia, malattie intestinali e all'obesità, in altre parole: il latte materno è un dono per la vita.
Otre ai benefici dal punto di vista strettamente medico, che abbiamo visto non sono pochi, l'allattamento prolungato rappresenta un legame di amore reciproco tra madre e bambino e anche se molti pensano che questo gesto così ad alto contatto, protratto nel tempo, generi adulti poco indipendenti, la verità è che al contrario li renderà molto più sicuri di sé, grazie all'amore ricevuto, in questo caso... sotto forma di latte!
Ricordiamo inoltre, che l'OMS, l'Organizzazione Mondiale per la Salute, raccomanda l'allattamento materno esclusivo per i primi sei mesi del bambino e di continuare a somministrarlo anche fino ai primi due anni di età o finché "mamma e bambino lo desiderano"!

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