Potrete avere difficoltà a dedicarvi ad altre attività senza essere richiamati all'ordine dal vostro piccolino, che ha come missione principale quella di attirare la vostra attenzione e di sentirsi il più possibile al centro del vostro mondo. No, non state crescendo un figlio egocentrico, si tratta, anche qui, di una semplice fase passeggera, che il bimbo deve vivere per affermare se stesso e definire piano piano la propria identità.
Consiglio: anche in questo caso, la soluzione sta nel compromesso e nell'equilibrio tra l'assecondare le attenzioni, comprensibilissime, del piccolo e il dimostrargli, con i giusti atteggiamenti più che con le parole, che mamma e papà devono fare anche altro. Come? Niente urla o rimproveri, meglio parlargli con delicatezza e dedicargli qualche minuto, per fargli capire che ci siete. Senza dubbio si tranquillizzerà e il suo ego non sarà ferito, potrà così tornare a giocare in tutta tranquillità. Per prevenire questi piccoli e normali episodi, assicuratevi ogni tanto di coinvolgerlo e di rivolgervi a lui, così da rassicurarlo sulla vostra attenzione e presenza.
Durante il periodo dell'anno e oltre, il bambino inizia a fare proprio il concetto del possesso, questo lo porta a sentire il bisogno di fare tutto da solo. Ecco quindi che potreste avere un piccolo aiutante, a volte un po' invadente e maldestro, che vorrà allacciarsi le scarpine, vestirsi da solo, pettinarsi e lavarsi i dentini. Potrà anche imitare i vostri gesti e movimenti e farvi allungare così i tempi delle normali attività del mattino o della giornata. Non siate troppo sbrigative e severe, il vostro piccolo è preso dalla curiosità di sperimentare e vuole fare la cose da solo anche per sentirsi grande ai vostri occhi!
Consiglio: permettetegli di provare e coinvolgetelo il più possibile. Fermarlo e impedirgli di iniziare a testare da solo le varie piccole prove della vita potrebbe avere un impatto negativo sulla sua sicurezza e autostima in futuro. Renderlo partecipe e parlargli con tono rassicurante spiegandogli le cose è senza dubbio la strategia migliore per coinvolgerlo e assecondare la sua voglia di conoscere e farsi conoscere dal mondo.

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