lunedì 17 agosto 2020

LEGGERE FA BENE AI BAMBINI

Leggere un libro ad alta voce ai figli è importante da un punto di vista affettivo, psicologico e relazionale, e delegare a dispositivi elettronici impedisce lo scopo principale della lettura: rapporto genitori – figli. La lettura di fiabe non serve solamente per far addormentare i bambini ma per favorire un legame intimo con il figlio ”.

I benefici della lettura ai bambini sono molteplici: è dimostrato che leggere ai bambini, fin dai primi mesi di vita, consente loro di acquisire più immaginazione e migliori capacità espressive.

La lettura ad alta voce è piacevole e crea l’abitudine all’ascolto e aumenta la capacità di attenzione del bambino. L’elemento che più conta, sia per la lettura, sia per la musica, è lo stare insieme, un momento speciale che può arricchire e rinforzare il legame genitore-bambino e, di conseguenza, favorire la separazione nel momento della nanna.

E’ bene che la lettura diventi un appuntamento fisso, un rituale anche di pochi minuti, che il bambino aspetta e desidera. Quando sarà diventata un’abitudine, sarà di conforto anche in momenti critici come in caso di malattia. 

A volte i bambini, nei primi anni, imparano la favola a memoria ma vogliono continuare a sentirsela raccontare, per sentire la voce e le risate della mamma e vedere per l'ennesima volta la sua dolce espressione. 

E se non avete tempo? TROVATELO. Ogni ora, ogni giorno che passa avete perso una occasione di stare con vostro figlio/a. Rivedete le vostre priorità. Una vacanza si può sempre fare, ma non si torna indietro nel tempo per godersi, e far godere, il vostro bambino. Si inizia presto fin dai primi mesi di vita, con la lettura ad alta voce.

giovedì 11 giugno 2020

BIMBI A CASA: 10 CONSIGLI DAI PEDIATRI


Routine: Organizzare la giornata secondo uno schema preciso, dal risveglio fino all'ora di andare a dormire, nel rispetto di quelli che erano gli orari pre-coronavirus.

Tv: Evitare di tenere sempre accesa la televisione, ma selezionare, ogni giorno, cosa vedere evitando un eccesso di informazioni sul coronavirus.

Attività all'aperto: Se si dispone di spazi all'aperto, come terrazze, giardini e cortili, programmare un'ora al giorno di attività libera, nel rispetto del distanziamento sociale.

Responsabilità: Coinvolgere i bambini, in rapporto all'età, nelle attività domestiche.

Hobby: Coltivare passioni, come musica e arte, o iniziare a collezionare qualcosa. 

Cucina: Approfittare del tempo insieme per insegnare a cucinare e a mangiare in modo sano (quali e quanti alimenti). 

Riordinare: Farsi aiutare a sistemare la spesa, spiegando cosa si è acquistato, come e dove va riposto. 

Igiene: Coltivare l'igiene personale in autonomia, dal lavaggio di mani a quello dei denti, e l'igiene dell'ambiente. 

Sport: Insegnare a fare attività motoria in casa, almeno un'ora al giorno e, se possibile, a finestra aperta. 

Racconto: Invitare ogni componente del nucleo familiare a racconta qualcosa a turno. 

Insieme al decalogo, la Sip propone anche lo schema della giornata ideale del bambino. In primis, sveglia come se si dovesse andare a scuola, colazione e lavare denti. A seguire, attività domestiche e scolastiche, contatto telefonico o video con amici e parenti. 

Dopo pranzo, attività libera come televisione, computer, libri o giochi a carte e di nuovo attività "scolastiche". Quindi merenda e, se possibile, attività all'aria aperta nel terrazzo o in cortile e attività ludiche o hobby. Infine, cena e nanna, con una lettura o una favola, come se il giorno dopo si dovesse andare a scuola. Senza dimenticare di "lavarsi le mani prima e dopo i pasti" e di "aiutare ad apparecchiare e sparecchiare".

lunedì 25 maggio 2020

GIARDINAGGIO E CREATIVITÀ CON I BAMBINI

Prima di dedicarsi a questo tipo di attività è importante evitare le piante velenose e urticanti, sconsigliate in un giardino per bambini: tra queste spiccano l’agrifoglio, l’azalea, il filodendro, il mughetto e l’oleandro. Una volta che si evitano questi esemplari si può procedere con il giardinaggio e la prima cosa da fare per coinvolgere attivamente i bambini consiste nell’incoraggiarli a dedicarsi a qualcosa di creativo. 

Tra gli esempi più famosi ci sono le etichette per l’orto per riconoscere le diverse piantine e i vasi dove verranno coltivati i fiori o gli ortaggi, o ancora le bandierine da sistemare tra le aiuole per rendere l’orto più variopinto, lasciandosi ispirare dal riciclo creativo.

Vestire i bambini in modo appropriato e comodo, così da farli sentire liberi nei movimenti e non condizionati dalla paura di sporcarsi.
I bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno tempi di attenzione bassi e per questo è necessario alternare diversi tipi di attività, permettendo loro di lasciare libero sfogo alla loro creatività.
Coinvolgerli attivamente facendo scegliere loro quale tipo di fiore o pianta coltivare e quali colori accostare.

Un altro aspetto molto importante riguarda l’attrezzatura: è necessario mettere tutto alla loro altezza e alla loro portata, in modo che possano annaffiare e curare le piante senza problemi e con i giusti attrezzi. A tal proposito esistono dei kit per il giardinaggio fatti apposta per i più piccoli, ma alcune persone, per far risaltare ancora di più l’atmosfera ludica, scelgono di utilizzare il secchiello e la paletta dell’estate. 

Una volta che si avrà di terminato il lavoro di giardinaggio, saranno i bimbi stessi a mettere tutto in ordine, soprattutto se avranno a loro disposizione una cassetta speciale, colorata e personalizzata con degli adesivi, in cui riporre tutti i loro strumenti. 

giovedì 23 aprile 2020

LODARE I FIGLI PER CRESCERLI MEGLIO

Gli psicologi infantili sono intervenuti in aiuto di tutti i genitori con uno studio su quale sia il metodo migliore per crescere figli sani e sicuri di sé. Alla base dell’autostima, della buona condotta e delle capacità dei più piccoli pare proprio che ci sia il ricevere lodi e riconoscimenti abbondanti. 

La ricerca infatti, pubblicata su Educational Psychology, ha preso in esame gli alunni delle scuole elementari e la loro condotta a seguito di rimproveri oppure di lodi. I genitori che richiamavano il proprio figlio per un cattivo voto scolastico vedevano la perpetuazione di tale condotta, e anzi il suo peggioramento.

Quelli che si complimentavano molto per i buoni risultati scolastici vedevano i propri figli fare sempre meglio e impegnarsi ancora di più. Ed è proprio così che funziona: tutti siamo più felici e siamo pronti a fare meglio quando ci viene riconosciuto un buon lavoro. 

Perché con i più piccoli non dovrebbe funzionare? Anzi con loro a maggior ragione servono i premi, le lodi e i complimenti anche per piccole azioni riuscite bene. In questo modo i nostri figli cresceranno bene, mentalmente sani, sicuri di sé, energici e pieni di voglia di fare e di provare cose nuove!

Per crescere bene i propri figli basta impegnarsi a complimentarsi di più con loro, lodarli e premiarli. Come fare? È molto semplice: prima di tutto abituiamoci ad avere un approccio più positivo, a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. 

Anche se le azioni dei piccoli a noi sembrano futili e banali per loro anche colorare bene un disegno è qualcosa di straordinario. Ecco perché ricevere la lode dal genitore lo aiuterà a sentirsi bene, a suo agio e nel posto giusto, senza dubbi o confusioni esistenziali. 

D’altronde ogni bambino ha un talento che possiamo aiutare a sviluppare, incoraggiandolo e sostenendolo di giorno in giorno. Ricordiamoci che i richiami, se fatti senza collera né violenza, non sono sbagliati. L’importante è farli solo in casi davvero gravi e ricordarsi che tutti possono sbagliare! 

venerdì 3 aprile 2020

RENDIAMO MENO DIFFICILE LA QUARANTENA









































Ai tempi del Coronavirus anche la solidarietà e i gesti d’amore sono importanti. Si tratta di un piccolo gesto per rallegrare i tanti bambini in isolamento che spesso si sentono tristi perché costretti a casa senza capirne a pieno il motivo. 

L’idea è quella di posizionare degli orsi di peluche davanti alle finestre in modo da rendere il mondo più bello e a misura di bambino.

lunedì 23 marzo 2020

ATTIVITÀ MONTESSORI: LA RUOTA DEI COLORI



La ruota dei colori, sarà un’attività molto divertente e stimolante da proporre ai bimbi più grandi in età pre scolare. Attraverso la percezione visiva e uditiva, potranno imparare a riconoscere i vari colori ed il suono della parola corrispondente.

mercoledì 4 marzo 2020

OTITE ESTERNA NEI BAMBINI: CAUSE E SINTOMI

L'otite esterna nei bambini è un'infiammazione acuta del condotto uditivo esterno che, in linea generale, non arriva a interessare anche il timpano. A causare questa otite è di solito un'infezione: il dolore è dato generalmente dalla presenza di batteri o di funghi, se è stata presa in ambienti umidi come le piscine.

I sintomi con cui si presenta l'otite esterna nei bambini sono un iniziale prurito, seguito da un ovattamento dei suoni e, infine, dolore all'orecchio. Il bambino sente aumentare il mal d'orecchio nel momento in cui il padiglione auricolare viene toccato. Dal condotto uditivo esterno possono fuoriuscire dei liquidi o del sangue, mentre in altri casi potrebbe arrossarsi la pelle nella zona posteriore al padiglione auricolare. La febbre è presente solo di rado.

Se credi che il tuo bambino possa soffrire di otite esterna, rivolgiti subito al suo pediatra: sarà il medico a verificare con un otoscopio e a stabilire la giusta diagnosi. Generalmente l'otite esterna va curata con applicazioni topiche di gocce a base di cortisone (da inserire direttamente nell'orecchio) e un antibiotico che possa curare l'infezione in corso.

Se la terapia è seguita correttamente, basteranno 7-10 giorni perché l'otite esterna nei bambini guarisca. Purtroppo non c'è modo per prevenirla, se non quella di curare bene l'igiene, specie quando si frequentano luoghi umidi come piscine.